L'Atlante dell'Infanzia (a rischio)

Gli orizzonti del possibile – Bambini e ragazzi alla ricerca dello spazio perduto


Per il quinto anno consecutivo L'Atlante dell'infanzia (a rischio) di Save the Children offre una panoramica sulle condizioni di vita di 10 milioni 125 mila minori in Italia. Uno strumento di studio e di lavoro ricco di mappe, dati e analisi ad altezza di bambino.

Dopo avere affrontato il passato, il futuro e l'immediato presente, la nuova edizione (scaricabile in basso a destra) mette sotto osservazione lo spazio di vita (e del possibile) dei bambini e dei ragazzi nelle sue diverse accezioni: 1) come orizzonte fisico (città, strade, quartieri, stanze, soglie) che accoglie il bambino alla nascita e ne condiziona inevitabilmente i primi e successivi passi nel mondo; 2) come ventaglio di opportunità educative capaci di favorirne lo sviluppo del potenziale fisico e cognitivo; 3) e infine come rete di conoscenze ed esperienze innovative nei campi più diversi – dalla pedagogia, alla psicologia, alle scienze sociali, all’urbanistica – che può aiutare a rimettere l’infanzia al centro della vita del Paese. Con una convinzione: ripensare e ricostruire gli spazi di un territorio dal punto di vista dei bambini, significa costruire meglio, e con una prospettiva, la vita e lo spazio di tutti. Vuol dire investire sul nostro Futuro.

Per provare a restituire l’oggetto sfuggente di questa nuova edizione, "il possibile incarnato negli orizzonti e negli spazi fisici e di relazione dei bambini", le mappe non bastavano: si è scelto allora di integrare la rappresentazione dei dati raccolti con un viaggio fotografico realizzato appositamente da Riccardo Venturi sulle strade, nei quartieri, nei luoghi educativi e di relazione, in parte esplorati dall’Atlante.

Sezione fotografica a cura di Riccardo Venturi


  • Bari, Quartiere Libertà.
  • Roma, Tor Bella Monaca.
  • Brindisi, Perrino.
  • Roma, Tor Sapienza.
  • Catania, Librino.
  • Roma, Garbatella.
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